Memoria e Falsi Ricordi

Per “falso ricordo” si definisce una rievocazione distorta di un ricordo preesistente o addirittura di un evento mai accaduto realmente. Il falso ricordo così formatisi è vivido e autentico similmente ai normali ricordi, e sarà vissuto dal soggetto come veritiero. I falsi ricordi possono essere secondari a cause organiche (es. malattie neurologiche, uso di droghe) o psicologiche. I falsi ricordi possono anche essere prodotti in contesti sperimentali attraverso metodologie specifiche.

Importantissimo il ruolo dei falsi ricordi in contesti particolari, quali quello della testimonianza. I testimoni infatti, specialmente se bambini, possono essere indotti facilmente alla creazione di falsi ricordi (anche se in questo caso si tratta di suggestione, più che di falsi ricordi veri e propri). Questo è un grande problema in ambito giudiziario dove spesso il ruolo dei testimoni è di primaria importanza.

Le ricerche

Lo studio sui falsi ricordi ha messo in luce numerosi fattori collegati, relativi alla memoria di lavoro, caratteristiche individuali e contenuto emotivo degli eventi. In breve, la qualità del ricordo dipende da come l’evento è stato codificato, dalla forza della traccia e dalla presenza contestuale di indizi di recupero appropriati. Tra i principali autori possiamo citare Barlett, che dimostrò di come il tempo influenza il ricordo di un racconto; Loftus e Palmer, che con i loro studi interessantissimi sul Misinformation Effect rivoluzionarono il campo della testimonianza (dimostrarono che variare delle semplici parole chiave provocava una modifica del ricordo).

Il mio ambito di ricerca

Il mio interesse di ricerca riguarda il rapporto tra falsi ricordi ed emozioni (è stato dimostrato che gli eventi negativi sono ricordati meglio rispetto a quelli positivi e neutri) e di come queste ultime possano intervenire nella formazione della traccia mnestica e influenzare l’apprendimento. In particolare i miei studi si concentrano sulla dimostrazione empirica della “Paradoxical Negative Emotion Hypothesis” (comunemente nota come PNE) di Porter e Peace.

Altro aspetto di ricerca considerato è il ruolo dei falsi ricordi in psicologia clinica, in particolare nella formazione di credenze disfunzionali e disadattive che possono influenzare il benessere dell’individuo.

Progetti di ricerca futuri

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