Metodo

La Psicologia, è vero, viene considerata un punto di incontro tra numerose branche del sapere: medicina, filosofia, sociologia, economia, fino ad arrivare a yoga, buddhismo, esoterismo e chi più ne ha più ne metta. Questa evidenza però, se da un lato crea una disciplina, quella psicologica, ricca, dinamica e adattabile a qualsiasi contesto, dall’altro rischia di snaturare quello che è il vero approccio scientifico e basato sulle evidenze che caratterizza la psicologia in quanto scienza.

Nello Studio di Psicologia Lilibeo si utilizza un metodo di indagine e di trattamento psicologico basato sull’evidenza scientifica, sulle ricerche e sulla consapevolezza dei mezzi propri delle discipline medico-sanitarie. La durata nel tempo è definita e limitata, concordata col paziente, così come l’intera relazione. Viene data fondamentale importanza al rapporto di fiducia reciproca e dialogo aperto. L’approccio scelto non è mai fisso, ma varia al variare delle problematiche affrontate. Viene deciso e strutturato in diretto rapporto col paziente e può riguardare l’individuo, la coppia o la famiglia. Spesso è necessario il supporto di altri professionisti come Logopedisti e Neuropsichiatri Infantili per quanto riguarda i DSA, Medici esperti in medicina del sonno per quanto riguarda i disturbi del sonno e Psicoterapeuti nelle psicopatologie più gravi.

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

Il metodo utilizzato è quello della neuropsicologia cognitiva, punto di riferimento in campo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e dello Sviluppo. Neuropsicologia perché il DSA sono disturbi di origine genetica e neurobiologica innate e immodificabili; Cognitiva perché ha come obiettivo fondamentale la conoscenza del funzionamento della mente, delle capacità mentali (attenzione, memoria, percezione, ecc). Le capacità mentali possono venire studiate attraverso i processi utilizzati per elaborare le informazioni e che si esprimono attraverso delle funzioni cognitive specifiche come il linguaggio ed il calcolo.

SUPPORTO PSICOLOGICO e DISTURBI DEL SONNO

L’approccio base utilizzato deriva dalla psicologia cognitiva/comportamentale e dalla psicopatologia clinica, con apporto fondamentale dato dalla Mindfulness e dalle Tecniche di Rilassamento Profondo. L’assunto fondamentale, a grandi linee, è che una predisposizione caratteriale ed emotiva, unita ad un evento negativo scatenante ed altri fattori (esperienza, setting, storia familiare ecc.), provochi una reazione psico-somatica. Questa può in alcuni casi cronicizzarsi e dar vita ad una serie di problematiche come stress, nervosismo, ansietà, fino a sfociare in vere e proprie psicopatologie come disturbi d’ansia, insonnia, depressione, attacchi di panico ecc. Il ruolo dello psicologo è quello di intervenire in questo circolo vizioso, modificando le credenze disfunzionali e promuovendo una desensibilizzazione agli stimoli negativi attraverso la ristrutturazione cognitiva. Si favorirà la gestione delle emozioni e della risposta attacco-fuga, il rilassamento profondo, la rielaborazione del vissuto.

IL METODO ESSENTIAL AIMS

Durante il mio tirocinio all’Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale di Padova ho letto un interessante articolo pubblicato nel 2008 da Craig Hassed e colleghi, che delineava un protocollo di intervento per favorire il benessere psicologico in studenti di medicina massacrati dallo studio e dai turni in reparto. Questo protocollo univa il programma HEP (Health Enhancement Program) della Monash University alla Mindfulness e ad un particolare stile di vita chiamato ESSENCE, che non era altro che l’acronimo di varie parole che ne definivano le basi (Education, Stress, Spirituality, Exercise, Nutrition, Connectedness, Environment).

La lettura di questo articolo mi affascinò particolarmente per via della considerazione globale della salute, in ottica però psicologica: mentre molti attuali modelli di psicologia si concentrano principalmente su aspetti cognitivi, metacognitivi, emotivi, comportamentali ed in generale su un focus del problema, questo metodo si pone come un modello di intervento che tocca tutta la vita del paziente, per un miglioramento dello stile di vita che va oltre la mera chiave psicosomatica e psicopatologica.

Da lì è iniziato un lavoro di studio della letteratura e di definizione di un mio personale modello di intervento che, sulla base del metodo ESSENCE e del programma HEP, ho chiamato ESSENTIAL AIMS

Pur potendo sembrare un metodo fin troppo invasivo nella vita del paziente, poco finalizzato alla risoluzione del focus del problema e forse troppo pretenzioso, ritengo che i cambiamenti positivi che si ricercano nello psicologo vadano ricercati principalmente in noi stessi, e il modello ESSENTIAL AIMS potrebbe essere una buona guida per farlo. Non solo: intervenendo sulle strutture comportamentali, sulle abitudini, sugli atteggiamenti e su tutte quelle variabili esterne alla psicopatologia in sè, è molto più probabile che si abbia un miglioramento del quadro sintomatologico più duraturo e meno incline alle recidive.

Nel mio percorso di professionista cercherò quindi, di comune accordo col paziente e senza le minime forzature, di basare i miei interventi su questo modello, nell’ottica di una tendenza ad automigliorarsi in tutto e per tutto.